Agricoltori, aziende dell’agrofood, Istituzioni e associazioni, LIFE AGRESTIC coinvolge tutti

Il progetto “LIFE AGRESTIC – Reduction of Agricultural GReenhouse gases EmiSsions Through Innovative Cropping systems”, che si inserisce all’interno del più ampio obiettivo di mitigazione del cambiamento climatico del LIFE Programme for the Environment and Climate Change 2014-2020 (finanziato dall’UE), contribuirà alla diffusione di strumenti innovativi per la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse in agricoltura.

Tra le varie attività, LIFE AGRESTIC prevede anche il coinvolgimento di attori chiave delle catene del valore delle colture introdotte negli ECS nel co-sviluppo delle attività progettuali. Si guarderà a primarie industrie agroalimentari, associazioni di agricoltori, aziende e cooperative agricole, autorità locali e nazionali, ecc.

La Piattaforma degli Stakeholder è costituita da:

  • importanti aziende agroalimentari italiane delle filiere considerate (grano-pasta; pomodoro-salse; girasole-olio; orzo-birra; legumi- pasta e legumi)
  • autorità regionali e nazionali
  • associazioni di agricoltori
  • organizzazioni/fondazioni/associazioni di altra natura
  • aziende agricole/OP

Le parti interessate saranno attivamente coinvolte attraverso la partecipazione a incontri, questionari, visite in campo ecc.


Il progetto in sintesi

“LIFE AGRESTIC” ha lo scopo di promuovere l’adozione da parte degli agricoltori europei di sistemi colturali innovativi ed efficienti, basati sull’uso di leguminose e colture consociate (es. erba medica, trifoglio e altre catch crop) in grado di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Il progetto, della durata di 4 anni e mezzo, coinvolge sei partner: Horta, ART-ERIsea srl, New Business Media srl (Edagricole), Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna e Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Agrestic si svolgerà in Italia (Emilia Romagna, Toscana e Puglia) e si focalizzerà sull’inserimento di leguminose e catch crop nelle rotazioni di cereali e colture industriali (pomodoro e girasole), per ridurre le emissioni di gas serra, incrementare il sequestro del carbonio e la disponibilità di azoto organico. Svilupperà, inoltre, un innovativo strumento di supporto alle decisioni (DSS) per una gestione efficiente dell’intero sistema colturale (rotazioni pluriennali di diverse colture), razionalizzando l’utilizzo di input esterni (fertilizzanti azotati, fitofarmaci ecc.) e risorse non rinnovabili (suolo e carburanti) e aumentando/mantenendo rese, qualità e sicurezza dei prodotti. È inoltre previsto lo sviluppo di un prototipo per il monitoraggio automatico e continuo dei flussi di gas serra dal suolo, di un’etichetta di prodotto e di schemi per il pagamento di Servizi Ecosistemici.

Agricoltori, aziende dell’agrofood, Istituzioni e associazioni, LIFE AGRESTIC coinvolge tutti
- Ultima modifica: 2019-05-29T17:03:59+00:00
da Sara Vitali

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